Asi Catania: “Prevenzione sui paramorfismi in età scolare”, in dirittura d’arrivo il progetto di educazione motoria promosso dalla Asd XXIV maggio 1915

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Si avvia alla conclusione il progetto realizzato all’Istituto comprensivo Cesare Battisti di Catania, promosso dall’Asd XXIV maggio 1915, associazione affiliata Asi, comitato provinciale di Catania, grazie all’impegno della coordinatrice e presidente dell’Asd Santa Russo e alla professionalità dell’istruttore tecnico, maestro di arti marziali e referente Asi delle attività motorie, Domenico Cocuzza, con il supporto delle due insegnanti Liliana La Rosa e Samanta Iraso e della dirigenza della scuola.

Si tratta di un progetto nato per la promozione dell’educazione motoria di base rivolto ai giovani studenti, come prevenzione per una corretta crescita posturale.

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Infatti, le abitudini dei ragazzi in età scolare non sono sempre corrette e sane, in particolare in quei minori che si trovano in una fase delicata dell’età evolutiva. La maggior parte delle alterazioni morfologiche, secondo studi recenti, sono dipendenti da acquisizioni di schemi motori errati e da un mancato controllo neuromuscolare. Per questo motivo il progetto si è rivolto ai bambini dai 5 agli 8 anni, in quella fascia di età, cioè, più favorevole all’insorgenza di paramorfismi.

Tutti gli studenti, coadiuvati dalle docenti e dai tecnici Asi hanno partecipato con entusiasmo alle lezioni, realizzate in modo piacevole e dinamico.

“Le nostre attività – commenta il presidente provinciale Asi, Angelo Musmeci – sono rivolte soprattutto ai giovani, perché da sempre la nostra mission è salvaguardare la cura della mente e del corpo, anche attraverso eventi come questo.

Mantenere una postura adeguata è fondamentale, non solo per evitare dolori e disturbi muscolo-scheletrici, ma anche per garantire uno sviluppo armonioso e sano durante gli anni critici della crescita. Quindi, avere collaborato con questo istituto comprensivo, per noi è stato molto stimolante e istruttivo e, per tale motivo, stiamo lavorando per coinvolgere anche altre scuole in progetti che aiutino i più giovani a porre le basi per una vita sana.

La postura e lo sport, infatti, permettono di migliorare la condizione di vita di ogni soggetto, grazie a un’attenta prevenzione maturata negli anni dell’infanzia”.

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