19° Congresso territoriale della Cisl di Catania fissato per domani, venerdì 28, e sabato 29 marzo 

Rinnovo degli organismi statutari e strategie dell’azione politico-sindacale della Cisl etnea per il prossimo quadriennio. Lo slogan: “Il coraggio della Partecip-Azione – Per il buon lavoro, la responsabilità sociale e la prossimità”

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“Il coraggio della PartecipAzione – Per il buon lavoro, la responsabilità sociale e la prossimità” è il tema del 19° congresso territoriale della Cisl di Catania, che si terrà in due giornate: domani venerdì 28 marzo (dalle 9,30) e sabato 29 marzo 2025 (ore 9,30), al Catania International Airport Hotel (via S. Giuseppe La Rena, 94 – Catania).

È l’occasione per il rinnovo degli organismi statutari e della segreteria, ma anche per pianificare le strategie dell’azione politico-sindacale della Cisl etnea per il prossimo quadriennio. 

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Parteciperanno al congresso 132 delegati, 40 RSU delle categorie Pubblico Impiego e Sanità, Scuola, Università e Ricerca, di cui 73 donne, 10 immigrati e tanti giovani sotto la soglia dei 35 anni. Per arrivare alla data del 28 marzo, si sono svolte già oltre 500 assemblee precongressuali e tenuti 18 congressi delle federazioni territoriali di categoria.

Il programma

Venerdì 28 marzo. A dare l’avvio ai lavori sarà la voce dei lavoratori, tra cui una persona con disabilità, un giovane e un pensionato. Aprirà ufficialmente i lavori Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, con la relazione sulla situazione dell’economia e del mondo del lavoro e sui temi di politica sindacale e sociale del territorio catanese. E con delle proposte che saranno presentate agli interlocutori istituzionali.

Quindi, porteranno i loro saluti i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, delle forze sindacali e delle associazioni imprenditoriali del territorio. Ai lavori parteciperà monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. 

Nel pomeriggio, ci saranno gli interventi dei delegati e il dibattito. La giornata sarà conclusa dall’intervento di Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl siciliana.

Sabato 29 marzo, la giornata si aprirà alle 9,30, con l’intervento di Mattia Pirulli, segretario confederale della Cisl Nazionale. Seguirà l’approvazione della mozione finale e l’elezione del nuovo consiglio generale che eleggerà il segretario generale. Quindi verrà eletta la segreteria. Con gli adempimenti statutari finali si concluderà il 19° congresso territoriale della Cisl catanese.

«Il Congresso non è semplicemente un rito da celebrare – afferma Attanasio – ma un appuntamento di fondamentale importanza. Esso rappresenta il momento culminante del processo democratico della Cisl, una vera e propria espressione di democrazia partecipata, che riflette il valore del lavoro che svolgiamo ogni giorno. È attraverso la forza della rappresentanza, della conoscenza e della partecipazione che rispondiamo ai bisogni di un mondo del lavoro che cambia, affrontando le nuove marginalità occupazionali e adattandoci a nuovi modelli di rappresentanza lavorativa, territoriale e sociale».

«La provincia di Catania è certamente una realtà complessa e dinamica – continua Attanasio – caratterizzata da una marcata multi variabilità che definisce il nostro territorio. Continua a vivere una realtà di grandi contrasti e sfide, ma al contempo possiede risorse potenzialmente in grado di avviare una vera e propria trasformazione economica e sociale. In tale direzione, riteniamo utile poter porre un focus su tre dimensioni fondamentali: il mondo del lavoro, l’economia e le dinamiche sociali».

«Le sfide che ci aspettano e sulle quali sarà indirizzata l’azione sindacale della Cisl riguardano la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga sempre aperta; un Patto per l’industria, con la zona industriale in primo piano, con gli obiettivi dell’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza; un welfare capacitante, che non protegga solo ma che favorisca la partecipazione, e la sfida futura per Catania, con al centro le categorie più vulnerabili della nostra comunità, i giovani, le donne e le persone con disabilità».

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