Lo stato dell’arte sui diritti del mondo femminile nell’evento “Donne in viaggio tra storie e nuove visioni”

“Viviamo una notte della storia in cui anche diritti che sembravano consolidati vengono messi in discussione. Tuttavia, è proprio nei momenti più bui che dobbiamo trovare le luci, dentro e fuori di noi”. E' forse con questa frase emblematica ​di Jose Calabrò - ETS.Fare Stormo/ Il cerchio delle Donne - che possiamo tentare di riassumere le motivazioni che hanno spinto all'organizzazione dell'evento "Donne in viaggio tra storie e nuove visioni", del quale vi parleremo oggi

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Un incontro all’insegna dei diritti

In preparazione della Giornata internazionale della donna, la biblioteca Ursino Recupero ha ospitato, nel pomeriggio di giovedì 6 marzo, l’evento “Donne in viaggio tra storie e nuove visioni”. L’incontro, promosso dall’associazione Fare Stormo/Il Cerchio delle Donne, dall’UDI Catania e dalla Libreria Cavallotto, con il patrocinio del Comune di Catania, si è tenuto presso la magnifica e storica sala delle biblioteche riunite “Civica e A. Ursino Recupero” del Monastero dei Benedettini.

Si è trattato di un evento che ha messo al centro la storia del movimento femminista, le conquiste delle donne e le sfide ancora aperte, con la partecipazione di un’ospite d’eccezione: Livia Turco, figura chiave della politica italiana e del movimento femminista, già ministra per la Solidarietà Sociale e della Salute, promotrice di leggi fondamentali sui diritti delle donne, dei bambini e delle persone più vulnerabili​. Andiamo a vedere i momenti salienti del convegno.

In viaggio tra passato e futuro

L’incontro si è aperto con una breve introduzione musicale di Elisa Rasà, compositrice e pianista; la quale impreziosito la serata eseguendo diversi brani alla pianola anche in altri momenti del convegno, intervallando gli interventi delle varie relatrici.

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Si è iniziato quindi con i saluti istituzionali di Silvia Amato, giovane Vice Prefetta aggiunta di Catania, la quale ha ricordato l’importanza di questo evento, soprattutto perché “il femminismo ancora oggi ha sicuramente tante battaglie da portare avanti. In un momento storico in cui si assiste all’impennata del femminicidio e delle violenze è importante ricordare le azioni di donne coraggiose che hanno combattuto per i diritti, il diritto che ci consente anche di essere qui oggi”.

Successivamente è stato mostrato un commovente video in grado di ripercorrere la storia dell’UDI – Unione Donne Italiane, associazione che proprio quest’anno compie il suo 80°anniversario dalla fondazione. A tal proposito la presidente dell’ UDI di Catania Giovanna Crivelli ha ricordato ai nostri microfoni con quanto impegno continui ancora l’attività dell’associazione: “Siamo combattenti ogni giorno dell’anno – io sui miei 68 anni, 45 li ho passati all’UDI -, ma in queste occasioni la visibilità del nostro movimento cresce e cerchiamo di sensibilizzare su temi cruciali”​.

A ricordare la forza dell’UDI nel nostro territorio è stato indubbiamente anche l’emblematico esempio rappresentato dalla sezione dell’UDI di Misterbianco: fondata nel 1945, quando il paese aveva appena 10mila abitanti, fin dai primi momenti annoverava la presenza di 300 iscritte!

A questo proposito proprio la nipote della fondatrice di quella sezione, l’artista Martina Asero, ha commentato commossa il video-racconto di sua nonna e la testimonianza del suo impegno per i diritti delle donne.

A seguire vi è stato l’intervento della moderatrice dell’evento, José Calabrò, dell’associazione Fare Stormo/ Il cerchio delle Donne, la quale ha evidenziato come il contesto attuale sia caratterizzato da nuove sfide e da un’apparente battuta d’arresto dei diritti conquistati: “Viviamo una notte della storia in cui anche diritti che sembravano consolidati vengono messi in discussione. Tuttavia, è proprio nei momenti più bui che dobbiamo trovare le luci, dentro e fuori di noi”​.

Combattere la disumanità: l’intervento di Livia Turco

Dopo un momento di dibattito e scambio di idee, la serata è stata conclusa dalla relazione della grande ospite d’eccezione: Livia Turco. Nel suo intervento ha toccato il tema della disumanità nel mondo attuale, sottolineando l’urgenza di una risposta collettiva: “Non dobbiamo assuefarci alla disumanità. La chiave è la cura: prendersi cura delle persone, costruire relazioni umane significative e partire dai più piccoli”. Livia Turco ha inoltre ricordato il valore delle battaglie del passato, ribadendo che le leggi esistono, ma devono essere applicate con coerenza: “Abbiamo una legge sugli asili nido dal 1970 eppure siamo ancora un Paese che ne ha troppo pochi”​.

La sua visione è chiara: ripartire dai bambini e dagli anziani, con un legame intergenerazionale che rafforzi la società. Un principio che si collega al progetto di ampliamento dell’adozione a nuove categorie di persone, per garantire a ogni bambino una famiglia​.

In conclusione possiamo affermare, tirando le somme, che “Donne in viaggio tra storie e nuove visioni” ha rappresentato un momento di confronto prezioso, capace di intrecciare memoria e futuro, con la consapevolezza che la strada per l’uguaglianza è ancora lunga, ma va percorsa insieme.

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